Puntata 400, PODCAST e PLAYLIST (Sandro Torella, Michele Giovagnoli 19-10-2021)

Puntata 400 di Border Nights – La notte ai confini in onda ogni martedì alle 22 su Web Radio Network e poi in podcast su Spotify, Amazon Music, Apple e Google Podcast, Deezer, ecc. Ospiti della puntata l’attore comico Sandro Torella con il quale parleremo delle manifestazioni di piazza, degli agita-popolo, dell’impatto di queste iniziative rispetto all’agenda globalista. Nella seconda parte con noi Michele Giovagnoli, alchimista e scrittore, è animato dalla pulsione alla verità e da un universale senso di giustizia. Nutre da sempre un profondo Amore per i Boschi e il cosmo Natura dal quale apprende attraverso la frequentazione l’infinita arte dell’autotrascendenza.
Inizio di puntata con le parole di uno degli ultimi video di mons. Carlo Maria Viganò. Con la partecipazione di Paolo Franceschetti, Tom Bosco, Maestro Di Dietrologia, Massimo Michele Guerrieri, Gerri il libraio.

Ascolta “Border Nights, puntata 400 (Sandro Torella, Michele Giovagnoli 19-10-2021)” su Spreaker.

PLAYLIST:

Natune – Come To Me (Moonnight remix)

Lucio Dalla – Kamikaze

Atthis Alcedo – Feel What You Feel

Gigi D’Agostino – Swan Lake

Frank Sinatra feat. Natalie Cole – They Can’t Take That Away From Me

Nightwish – Walking In The Air

Riccardo Cocciante – Il mio rifugio

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Puntata 399, PODCAST e PLAYLIST (Danilo Fabbroni, Mac Dei Ricchi 12-10-2021)

Puntata 399 di Border Nights in onda in diretta su Web Radio Network e poi in podcast su tutte le piattaforme digitali (Spotify, Amazon Music, Podcast di Apple, Google Podcast, Deezer, ecc.). Ospiti della puntata Danilo Fabbroni e Mac Dei Ricchi.
Danilo Fabbroni ci parlerà del suo ultimo libro “La Superficie Opaca”: Se vi chiedete perché è stato possibile in poche settimane perdere tutti i diritti costituzionali; se guardando al secolo scorso avete un’impressione di déja vu, questo libro è per voi. Perché aldilà della scintilla – l’evento scatenante, che noi chiamiamo Covid – occorre una lunga preparazione per incendiare il falò delle nostre libertà. Di questa preparazione Fabbroni segue minuziosamente le tracce, sino a svelare insospettabili, oggettive alleanze a fin di male. Capire da chi – e dove – siamo condotti non è
tuttavia una mera curiosità intellettuale: nell’era dei “cervelli da cannone” ch’è la
nostra, è una questione di sopravvivenza.
Danilo Fabbroni (n. 1956), saggista, fotografo, velista. Autore di Rigging (2004), testo di arte marinaresca divenuto un vero e proprio caso letterario, dei saggi Sessantotto, magie, veleni ed incantesimi Spa (2017) e Huxley. Oltre la baia dell’umanità (2020), e del romanzo In debito d’ossigeno (2019). Collabora a diverse testate, fra cui il blog di Maurizio Blondet.

Con noi poi Mac Dei Ricchi autore de “Anno DominI”. Un libro con la copertina dedicata a San Giorgio che uccide il Drago, nell’anno in cui l’Italia viene posta nelle mani di uno che di cognome fa Draghi. Pura fatalità o trascendentale coincidenza?Perché, se non bastasse, in questo nuovo lavoro anche il nome di Mario è attentamente citato con riferimento al famoso console romano legato ai Cesari.

Il tempo valuterà tutte queste coincidenze. Per il momento ci basta presentare i contenuti di quella che è la nostra ultima fatica e che, grazie alle precedenti, conduce ad approfondimenti sempre più illuminanti sulla storia antica e del cristianesimo.

Quello che più mancava nelle ricerche su Gesù era una prova della sua esistenza e delle sue azioni che avesse attraversato il tempo per giungere ancora quasi intatta fino a noi. Una testimonianza che fosse coeva a lui e magari non uscita dalle mani dei suoi discepoli. Dopo quasi 20 secoli questa prova è stata trovata e in “Anno Domini” è presentata in tutta la sua bellezza per tutte le informazioni che offre sul protagonista per eccellenza del cristianesimo.

In questo libro abbiamo definitivamente dimostrato come le storie della Bibbia nascondono nient’altro che quelle degli Etruschi e delle loro battaglie per non venire sottomessi dai nemici, in particolar modo i Cesari. Una rivisitazione storica che spiega molti dei misteri su questo antico popolo e che ci porta a farlo coincidere con gli altrettanto famosi Giudei. Una scoperta strabiliante per tutte le ripercussioni culturali che porta con sé.

La storia dell’Egitto è legata a quella degli Ebrei ma anche a quella che vide come protagonista Gesù su cui si fonda il cristianesimo. Ma quanti e quali furono i rapporti sociali in cui furono coinvolti popoli e nazioni come viene narrato anche nella Bibbia? In “Anno Domini” questi legami vengono evidenziati a tal punto da confermare che proprio in Gesù scorreva del sangue degli antichi regnanti egizi. E che la storia stessa di Roma è dipendente da quella dell’Egitto molto di più di quanto si creda.

La pubblicazione di “De romana fabula” e “De hebraica fabula” ha suggellato la dimostrazione di un assunto finora mai intuito: la Bibbia contiene la storia romana apparentemente narrata come se fosse la storia di un altro paese. Dopo i due volumi nominati questa affermazione è ben giustificata ma ciò non toglie il gusto di poter raccogliere ancora molte prove a suo sostegno. Nel mentre l’investigazione prosegue irrobustendo sempre più la dimostrazione già pubblicata, emergono particolari nuovi a chiarire la dinamica degli eventi storici.

“Anno Domini” contiene tutto quello che abbiamo appena descritto. Inizia con la spiegazione sulle origini e le datazioni di quattro importanti monumenti di Roma, per approdare alle biografie di fondamentali personaggi della sua storia e terminare con le origini dei popoli che hanno colonizzato aree vitali del Mediterraneo. Le nuove scoperte sono state possibili grazie a quella che è la dimostrazione forse più lampante di quanto andiamo ricostruendo da anni. Una dimostrazione che è tale non solo per quanto riesce a spiegare, ma soprattutto per la precisione su cui si basa, fornita da più sequenze di numeri che costituiscono la cronologia storica.

Con la partecipazione di Riccardo Rocchesso, Paolo Franceschetti, Tom Bosco, Michele Guerrieri

Ascolta “Border Nights puntata 399 (Danilo Fabbroni, Mac Dei Ricchi 12-10-2021)” su Spreaker.

PLAYLIST:

Veronika Silva feat. Philippe Coh – Doña Ubenza

Kai Tracid – Contemplate The Reason You Exists

Franco Battiato – Mesopotamia (Giubbe Rosse Live)

Mantra: OM MANI PADME HUM

Doobie brothers – Long train running

Dj – Orkidea – Beautiful (Ambient Mix)

Heraira – Il tutto

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Puntata 398, PODCAST e PLAYLIST (Ivan Fiorillo, Luciano Nardozza 05-10-2021)

Puntata 398 di Border Nights – La notte ai confini, in diretta su Web Radio Network (www.wrnradio.eu). Ospiti della puntata Ivan Fiorillo e Luciano Nardozza.

Ivan Fiorillo

L’ACQUA E’ BLU MA NON A SCUOLA

Ivan Fiorillo, autore del libro “L’acqua è blu ma non a scuola” ci parlerà di quelle convinzioni spacciate per vere e che entrano pure nei libri di scuola ma che tanto vere non sono. Le nostre vite sono intrise di convinzioni in realtà sbagliate, false conoscenze su cui non abbiamo mai riflettuto e delle quali non siamo neppure consapevoli. Non sono propriamente le fake news o le teorie del complotto, notizie e opinioni non verificate o attorno alle quali esistono posizioni differenti, ma si tratta piuttosto di credenze la cui falsità è stata dimostrata, e che non presentano alcuna discussione in merito. Dopo aver delimitato il campo di indagine, questa continua con l’analisi delle miscredenze più diffuse nella narrazione quotidiana, suddivise in innocue e pericolose, individuando, per ognuna di queste, il momento storico in cui sono nate e quello in cui invece sono state smentite la prima volta, per cercare di capire il perché queste continuino ugualmente a diffondersi, soprattutto grazie ai nuovi media. Infine, un focus sul mondo dell’educazione, per comprendere quanto esse continuino a essere presenti anche a scuola, per il tramite dei materiali didattici cartacei e digitali, che analizzeremo insieme a persone esperte per ciascuna misconcezione scoperta. Ivan Fiorillo, comunicatore e archeologo calabrese, è nato il 15 luglio 1996, lo stesso giorno in cui a fine Settecento si rinvenne la Stele di Rosetta, chiave di volta per lo studio della civiltà più enigmatica di sempre, l’antico Egitto. Seppur convinto che non sia un caso, si ritiene fortunato a vivere nella penisola italiana, la cui straordinarietà si impegna a divulgare in varie forme. Capo scout e volontario di Protezione Civile nel tempo che libera da altri impegni, da quando ha inaugurato una
rubrica, dedicata alla verifica delle notizie diffuse dai mass media, si fa chiamare “Lo Scettico”, perché solo mettendo in discussione ciò che ci pervade e ci circonda è possibile far progredire la conoscenza umana.

Luciano Nardozza

CIO’ CHE NON DEVI SAPERE

Luciano Nardozza ci presenterà il suo bellissimo terzo album da cantautore “Ciò che non devi sapere” un viaggio sonoro e testuale per comprendere la realtà. “Ciò che non devi sapere” è il frutto di una ricerca che unisce la musica alle scienze psicologiche, sociali e della comunicazione. Si tratta di un concept album in 14 capitoli, complesso nella sua concezione ma facile per quanto riguarda la fruizione e l’ascolto. Racchiude in sé gli influssi del pop, del rock, della musica elettronica, del cantautorato, del rap, e del prog, con sonorità epiche e moderne al tempo stesso. È un disco che mette in luce, basandosi sulle teorie psicologiche degli ultimi
settant’anni, come la Scienza delle mente venga utilizzata, a vari livelli, per influenzare le persone, per dirigere le loro scelte e per tenere confinata la massa in taluni recinti prestabiliti. La title track, “Ciò che non devi sapere”, ci introduce in questo percorso
che è una sorta di discesa agli inferi. L’essere umano vive in una prigione senza sbarre nella misura in cui gli sono ignote certe dinamiche. Per neutralizzare ciò che limita le nostre scelte bisogna prima conoscerlo e la luce della consapevolezza è sufficiente per neutralizzare la pressione che le zone oscure della psiche individuale e collettiva esercitano sulla nostra interiorità.
Le successive 12 tracce affrontano nello specifico le varie tecniche di ingegneria sociale e di neuromarketing, con toni semplici, a volte scanzonati e sempre orecchiabili e universali.

Cantautore, chitarrista, lucano di nascita e crescita, lombardo di adozione, Luciano Nardozza è attivo sulla scena musicale italiana dal 2017 col suo primo album in italiano “Di Passaggio”, dopo diversi anni di attività da compositore strumentale e arrangiatore, una laurea in lingue e un percorso di studi in psicologia. Finalista a Capitalent 2017 (tra oltre 4000 proposte), vincitore del Festival
Villeggendo 2017, sul podio al Varigotti Festival ’18, finalista al Premio De André 2019, targa Riccardo Mannerini 2019 per il miglior testo, ama tantissimo suonare live (l’album è stato portato in giro per l’Italia in oltre 30 città diverse). A maggio 2019 esce il suo secondo album che lo vede collaborare con artisti quali Gianluca Misiti (tastierista per Daniele Silvestri, Max Gazzè) e Piero Monterisi (batterista per PFM, Tiromancino, Daniele Silvestri) e che ha riscosso ottimi risultati in classifica (il singolo “Quel che avvicina al bene” è entrato immediatamente in seconda posizione nella Classifica Italiana Indipendenti Emergenti, permanendovi
per oltre un mese). A fine gennaio 2020 lancia invece “Il Nastro d’Argento”, singolo sulla clandestinità, proposto al Festival di Sanremo nello stesso anno. A marzo 2020, durante l’esperienza di isolamento vissuto nella prima zona rossa d’Italia del lodigiano, pubblica il brano “Zona Rossa”, una instant song (scritta e prodotta autonomamente in 24 ore) che è una riflessione sull’isolamento e la vera libertà dell’individuo. A luglio 2020 esce la dirompente “Cielo rosso che esplode”- terzo singolo tratto da “Fuori Luogo”- accompagnata dal videoclip realizzato da Beppe Gallo (Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Emis Killa). Ottobre vede la nascita di
“Rana Bollita”, canzone di denuncia rap/metal, che invita a riflettere sull’atteggiamento globale nei riguardi dell’attuale pandemia. E’ finalista a ProSceniUm Festival 2021 (Assisi, 15-17 ottobre). Ciò che non devi sapere è il suo terzo lavoro.

Con la partecipazione di Paolo Franceschetti (su Gandhi e le proteste in piazza), Tom Bosco, Riccardo Rocchesso, Germana Accorsi, Maestro Di Dietrologia.

Ascolta “Border Nights, puntata 398 (Ivan Fiorillo, Luciano Nardozza 05-10-2021)” su Spreaker.

Playlist:

Saint of Sin – Snow Song

Doctor Rockit – Cafe de flore (Radio edit)

Luciano Nardozza – Ciò che non devi sapere

Luciano Nardozza – Unanimità

Luciano Nardozza – Overton

Gandhi Soundtrack

Fleetwood Mac – The Chain

Mahamrityunjay Mantra

Sufjan Stevens – Visions of Gideon (From Call Me By Your Name Soundtrack)

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Puntata 397, PODCAST e PLAYLIST (Pietro Ratto, Franco Del Moro 28-09-2021)

Puntata 397 di Border Nights, la prima della stagione 2021-2022, in diretta su Web Radio Network e poi in podcast sulle piattaforme digitali. Primo ospite sarà Pietro Ratto (autore del libro 11/9 da Berlino a Kabul) per parlare di 11 settembre e degli intrighi tra Stati Uniti, multinazionali ed interessi economici. Nella seconda parte per la prima volta con noi lo scrittore Franco Del Moro, autore tra le altre opere di “Silenti ed eretici” e realizzatore della rivista Elin Selae. Con lui proveremo a spingerci nell’immediato futuro. Con Paolo Franceschetti analizzeremo ancora il momento che stiamo vivendo mentre Tom Bosco passerà in rassegna i fatti più interessanti dell’ultima settimana. A chiudere la puntata la biblioteca di Barbara Marchand ed i libri di Gerri.

Ascolta “Border Nights, puntata 397 (Pietro Ratto, Franco del Moro 28-09-2021)” su Spreaker.

Playlist:

Apple & Stone – Dance in Heaven (Slow version)

Blulia Brown – La Liberazione

Ryan Farish – Dreams in Essence D

Gigi D’Agostino – Il trip del vagabondo

Sade – No Ordinary Love

Jimmy Sax – Time

TMikis Theodorakis – The original sirtaki Zorbas

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Come continuare a seguire BORDER NIGHTS

Negli ultimi mesi il canale YouTube di Border Nights è stato oggetto di una campagna di limitazione per non dire di censura da parte della piattaforma. In rapida successione sono arrivati tre strike che la scorsa settimana avevano portato anche alla rimozione totale del canale. Decisione poi rientrata 24 ore più tardi dopo il ricorso online. La pace è durata poco perché dopo appena cinque minuti, altro strike con rimozione di un video di un anno e mezzo fa e conseguente ennesimo blocco e impossibilità di caricare nuovi video o fare nuovi live. A prescindere da eventuali iniziative giudiziarie che abbiamo intenzione di intraprendere con alcuni avvocati, resta impellente continuare a trasmettere. Per questo vi indichiamo brevemente come continuare a seguirci:

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